Maronese interpreta il nuovo stile di vita della zona giorno contemporanea
C’è stato un momento in cui il soggiorno era il luogo della rappresentanza: il divano “buono”, la parete attrezzata compatta, il televisore al centro della scena. Oggi quel modello appare distante dalla realtà quotidiana. La casa contemporanea è attraversata da funzioni che si sovrappongono continuamente – lavoro, convivialità, relax, connessione digitale – e la zona giorno è diventata il punto in cui tutto converge.
È proprio in questa trasformazione che si inserisce la visione di Maronese. L’azienda friulana interpreta il living non come un semplice insieme di mobili coordinati, ma come un sistema aperto, capace di adattarsi ai cambiamenti della vita domestica senza mai perdere equilibrio visivo e qualità progettuale.
Il risultato è un modo di arredare che mette al centro la libertà compositiva, la relazione tra materiali e luce, e soprattutto la possibilità di costruire spazi che evolvono insieme a chi li abita.

Dal soggiorno tradizionale a uno spazio fluido e connesso
La parete attrezzata tradizionale – rigida, compatta, spesso ingombrante – lascia il posto a configurazioni più leggere e architettoniche. Le collezioni giorno di Maronese lavorano sulla sottrazione, sugli spazi vuoti, sulle geometrie che respirano.
Sistemi come Unix e Seta interpretano questa nuova grammatica del living attraverso composizioni asimmetriche che creano ritmo senza appesantire l’ambiente. Mensole sospese, vani aperti, elementi verticali e superfici materiche dialogano tra loro come parti di un’architettura domestica dinamica.
La luce gioca un ruolo fondamentale: attraversa le librerie passanti, scivola sulle superfici dogate, crea ombre leggere che cambiano nell’arco della giornata. Lo spazio acquista profondità e movimento senza bisogno di effetti scenografici forzati.

Materiali che costruiscono atmosfera
Nel design contemporaneo il materiale gioca un ruolo fondamentale. Non rappresenta soltanto una scelta di tipo tecnico o economico. Al contrario, contribuisce a determinare la percezione dello spazio, il carattere dell’ambiente, persino la sensazione di comfort che trasmette a chi lo vive.
Maronese lavora da sempre su questi aspetti con una ricerca che combina essenze lignee, finiture impiallacciate e superfici tattili. Lavorazioni come il Centorighe introducono un raffinato ritmo verticale, capace di trasformare un’anta in un elemento decorativo discreto ma riconoscibile.
Accanto alle texture più strutturate trovano spazio tonalità morbide e sofisticate – come il Cashmere o il Verde Salvia – che contribuiscono a creare ambienti più accoglienti e rilassanti. Sono colori pensati per durare nel tempo, lontani dagli eccessi delle mode stagionali. Anche la finitura Pressato segue questa direzione: una superficie tecnica ma visivamente calda, che dialoga bene sia con interni minimalisti sia con contesti più materici e accoglienti.

Multifunzionalità: il living cambia durante la giornata
La vera sfida della zona giorno contemporanea è la capacità di trasformarsi rapidamente. Al mattino può diventare uno spazio di lavoro, nel pomeriggio un ambiente dedicato alla famiglia, la sera un luogo per ricevere ospiti o rilassarsi.
Per questo la multifunzionalità deve essere integrata nel progetto fin dall’inizio.
Le soluzioni Maronese nascono proprio con questa logica. I sistemi contenitivi si adattano a esigenze differenti senza compromettere l’ordine visivo. Le superfici possono accogliere dispositivi digitali, postazioni smart working o sistemi entertainment mantenendo sempre la loro estetica, pulita e coerente.
La modularità permette inoltre di costruire configurazioni molto diverse tra loro: dalle composizioni compatte per appartamenti urbani alle strutture più articolate per open space contemporanei.

Librerie passanti e continuità visiva
Uno degli elementi più interessanti del living contemporaneo è il superamento delle divisioni nette tra gli ambienti. Cucina, soggiorno e zona studio dialogano sempre più spesso in continuità.
Le librerie passanti interpretano perfettamente questa esigenza. Non separano in modo rigido, ma organizzano lo spazio con leggerezza. Definiscono funzioni diverse lasciando filtrare luce e aprendo nuove prospettive.
È una soluzione che cambia anche la percezione della casa: gli ambienti sembrano più ampi, ariosi, dinamici. E soprattutto acquistano una coerenza visiva che rende l’interior design più armonico e naturale.

Il living del 2026 sarà un rifugio sensoriale
I trend dell’interior design stanno andando in una direzione precisa: la casa come luogo di riequilibrio personale. Dopo anni dominati dall’estetica dell’esibizione, cresce il desiderio di ambienti più autentici, rilassanti e concreti.
La zona giorno diventa quindi un rifugio sensoriale dove materiali, luce, colori e proporzioni contribuiscono al benessere quotidiano.
In questa prospettiva, il design di Maronese interpreta il presente con un approccio equilibrato: sistemi flessibili, materiali pensati per essere vissuti davvero e un linguaggio contemporaneo che evita sia l’eccesso decorativo sia il minimalismo impersonale.
Perché oggi il lusso domestico non coincide più con l’accumulo. Coincide con la qualità dello spazio in cui scegliamo di vivere ogni giorno.


